Everest - La spazzatura sta emergendo dai ghiacciai e i campi traboccano di pile di rifiuti.

Il cambiamento climatico tra tutti gli effetti sta causando lo scioglimento di neve e ghiaccio, esponendo all'aria aperta ancora più immondizia che era rimasta coperta per decenni. Tutti questi rifiuti stanno distruggendo l'ambiente naturale e rappresentano un grave rischio per la salute di tutti coloro che vivono nel bacino dell'Everest.


Lo ricordiamo come un posto pacifico, poche anime e dove la natura vive indisturbata dalla distruzione umana.

Un luogo dove la pace e tranquillità regna su tutto, dove le bandierine tibetane (100% biodegradabili) sono le uniche tracce che qualche uomo è passato.


Non è più così e questo ci fa piangere il cuore.

Il turismo non responsabile sta distruggendo anche i luoghi più incontaminati da sempre.


Abbiamo trovato sulla pagina di @one Planet one future queste bellissime righe:


“Caro Everest, io ti amo e credo che anche tu mi voglia bene, senz’altro mi hai risparmiata in tanti modi. Siamo biologicamente programmati per amarti e ammirarti da lontano: ad altitudini superiori ai 7.000 metri le cellule umane muoiono, questa è scienza non cuore. Così ci ha fatti la natura.

Durante i dodici giorni della mia rapida salita ho visto persone scendere a tentoni dalla tua vetta, piene di meraviglia, shock e tristezza. Tanti sono morti quella settimana. Ho seguito le tracce che tutti lasciamo dietro di noi: la spazzatura, i cadaveri, le bombole di ossigeno, i rifiuti degli uomini lungo i tuoi fianchi: discariche ghiacciate, rischi ambientali surgelati.

Nella nostra epoca abbiamo deciso di ignorare le regole della natura; non dovremmo almeno farlo senza lasciare alle generazioni future una traccia permanente del nostro passaggio?”


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