Monaci e residenti tibetani costretti ad assistere alla distruzione dell'enorme statua di Buddha

Il mese scorso le autorità della provincia di Sichuan hanno costretto molti monaci tibetani e residenti locali ad assistere alla demolizione di un enorme statua del Buddha.


Gruppi di locali e persone di altri villaggi sono state costrette a venire ad assistere alla demolizione" dice una fonte tibetana che vive in India.

Le forze dell'ordine cinese si sono assicurate che non venissero girati video o fotografie con i cellullari, che potessero provocare delle rivolte.


E' esattamente come durante la Rivoluzione Culturale (1966 - 1976) durante la quale il governo cinese distruggeva qualsiasi oggetto e qualsiasi proprietà della cutura tibetana.

Le autorità cinesi hanno costretto i monaci del monastero di Thoesam Gatsel e i tibetani che vivono a Chuwar e in altre città vicine ad assistere alla demolizione, iniziata il 12 dicembre e continuata per i successivi nove giorni, hanno detto fonti tibetane in esilio, citando contatti nella zona."Insieme alla statua del Buddha, anche le ruote della preghiera erette vicino al monastero di Drago sono state distrutte e il modo in cui hanno orchestrato questa demolizione è stato molto irrispettoso", ha detto un altro tibetano che vive in India, parlando anche lui in forma anonima per proteggere le sue fonti.


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