Simbologia Tibetana


Nella filosofia tibetana, ogni simbolo tibetano ha un significato profondo. A tutti noi sarà capitato di ricevere in un regalo un oggetto artigianale del quale ci siamo chiesti:

quale sarà il suo significato? Quale storia avrà? Mi proteggerà?

Nella cultura del Tibet, i simboli arricchiscono qualsiasi oggetto: li possiamo trovare sui tessuti (sugli stendardi, sulle borse, ricamati sui cuscini, lana di yak..), sui gioielli (orecchini, ciondoli e collane ecc), sui manoscritti e su tantissimi prodotti di uso comune.

OCCHI DI BUDDHA

Famosi anche come Occhi della Saggezza, sono simbolo di pace, armonia e saggezza. Vengono rappresentati su ogni statua e su ogni stupa, hanno la capacità di vedere tutto, la verità oltre le cose materiali e per questo sono un simbolo di protezione dal male e dalla negatività.

Il punto centrale rappresenta il terzo occhio


Nella foto: ciondolo Gao con Occhi di Buddha





DORJE TIBETANO

Il Dorje (o Vajra in sanscrito) è un oggetto rituale molto utilizzato durante le cerimonie. Rappresenta l'indistruttibilità del sapere: può essere singolo oppure doppio e significa "fulmine" o "diamante", qualcosa di veramente molto resistente e potente. Simbolo di ogni fondamentale, immutabile essenza della verità, indossato come ciondolo protegge chi li indossa, propiziando positività e verità.


Nella foto: ciondolo Dorje a Quattro Punte (Sapere nei 4 punti cardinali)





NAMASTE

La parola "Namaste" è un saluto originario di India e Nepal, significa letteralmente "mi inchino a te" e può essere utilizzato come saluto all'inizio o al termine di un incontro. Solitamente viene accompagnato dal congiungimento delle mani.

A questa parola è però implicitamente associata una valenza spirituale, per cui essa può forse essere tradotta in modo più completo come saluto (mi inchino a) le qualità divine che sono in te. Unita al gesto di unire le mani e chinare il capo, potrebbe essere resa con: le qualità divine che sono in me si inchinano alle qualità divine che sono in te, o anche, meno sinteticamente, unisco il mio corpo e la mente, concentrandomi sul mio potenziale divino, e mi inchino allo stesso potenziale che è in te. In sostanza, dunque, il significato ultimo del saluto è quello di riconoscere la sacralità sia di chi porge il saluto che di chi lo riceve

Nella foto: Namaste da appendere


STUPA

Lo Stupa è un monumento buddhista, la cui funzione principale è quella di essere monumenti alla Pace nel Mondo, ma anche contenere delle reliquie. Grazie alla loro forma perfetta, rappresentano la mente del Buddha, per questo si mettono piccole rappresentazioni di Stupa anche negli altari. La loro realizzazione deve essere supervisionata da maestri esperti, nelle fondamenta vengono custoditi materiali ed oggetti rituali preziosi per la pratica del Dharma.



RUOTA DI PREGHIERA A MANO

ruota di preghiera tibetana

La ruota di preghiera tibetana è un cilindro ruotante su un asse fisso, sul cilindro viene rappresentato il Mantra della Compassione Om Mani Padme Hum, secondo i testi antichi far girare una ruota di preghiera equivale a recitare una preghiera. La ruota a mano è un cilindro con un perno regolatore, per migliorare la rotazione, e al suo interno vengono posti mantra stampati. Al centro del cilindro viene posto un asse in metallo o legno, che rappresenta l'albero della vita, al quale vengono arrotolate pergamene di preghiera.




RUOTA DI PREGHIERA A MURO

Molti monasteri in tutto il Tibet, hanno grandi quantità di ruote metalliche fissate insieme fianco a fianco in una fila. I passanti possono mettere in rotazione l'intera fila di ruote semplicemente facendo scorrere le mani su ciascuna di esse.







OM IN CARATTERI TIBETANI

OM è un termine sanscrito indeclinabile che, col significato di solenne affermazione, è posto all'inizio di buona parte della letteratura religiosa indiana.

  • Come sillaba sacra viene pronunciata all'inizio o al termine di una lettura dei

  • Come mantra, il più sacro e rappresentativo della religione induista, è oggetto di riflessioni teologiche e filosofiche, nonché strumento di pratica religiosa e meditativa